Riproduzione assistita

Quasi tutte le metodiche di riproduzione assistita hanno in comune la necessità di ricorrere alla SUPEROVULAZIONE, che è un trattamento farmacologico nelle due settimane circa che precedono l’intervento, finalizzato alla produzione di molti ovociti maturi: questo per aumentare le probabilità di successo. Inoltre per tutte le tecniche viene utilizzato il MONITORAGGIO ECOGRAFICO DELLA OVULAZIONE per individuare il giorno esatto di ovulazione ed effettuare l’intervento nel giorno più adatto.

INSEMINAZIONE INTRAUTERINA

Consiste nell’introdurre nell’utero, con una cannula sottile, il seme del partner adeguatamente approntato. Il procedimento è ambulatoriale ed indolore. Questa metodica è indicata nei casi lievi di diminuita fertilità maschile o nei casi di sterilità inspiegata. La probabilità media di gravidanza per ciclo è di circa il 15-18%.

FERTILIZZAZIONE IN VITRO (FIVET) - (ICSI)

Consiste nell’aspirare gli ovociti dall’ovaio con un ago sottile introdotto in fondo alla vagina: l’introduzione dell’ago è guidata dall’ecografo. E’ un’operazione poco dolorosa che viene effettuata in anestesia locale o con una leggera analgesia. Le uova così ottenute vengono poste in una provetta insieme agli spermatozoi del partner, i quali grazie ai loro movimenti efficaci e propulsivi saranno in grado di perforare il guscio degli ovociti, penetrare all’interno e fecondarli (FIVET); se invece gli spermatozoi del partner sono poco mobili o addirittura immobili si attuerà la ICSI, che consiste nell’iniettare gli spermatozoi con una microsiringa all’interno degli ovociti. Questi vengono poi tenuti per 48/72 ore circa in un incubatore a 37°C; in questo periodo diventano embrioni, dopodichè vengono inseriti nell’utero con una cannula sottile. La FIVET trova indicazione nei casi di occlusione tubarica bilaterale; la ICSI viene impiegata nei casi gravi di sterilità maschile. La probabilità di successo è di circa il 20% per tentativo. La ICSI può essere effettuata, in qualche caso, anche con spermatozoi prelevati chirurgicamente dall’epididimo o dal testicolo.

CONGELAMENTO DEGLI EMBRIONI

Consiste nel congelare gli embrioni in eccesso, per poterli utilizzare in seguito.

TRASFERIMENTO TUBARICO DEI GAMETI (GIFT)

Questa tecnica consiste in una laparoscopia durante la quale gli ovociti vengono aspirati dall’ovaio, uniti agli spermatozoi e depositati nelle tube. La GIFT viene utilizzata soprattutto nei casi di sterilità inspiegata ed è necessario che almeno una tuba sia aperta. La probabilità di successo è la più alta tra tutte le metodiche di riproduzione assistita (circa 35-45%) per tentativo.

DONAZIONE DI SEME

Questa metodica viene utilizzata nei casi di azoospermia secretiva: quando cioè esiste una completa assenza di produzione di spermatozoi. Il seme, che viene donato da donatori sani e fertili, viene deposto con una sottile cannula nell’utero della donna; viene utilizzato seme scongelato per poter adempiere alle necessità di quarantena nate dall’insorgere di malattie infettive quali l’AIDS che impiegano un certo tempo a rendersi evidenti con gli esami emato-chimici.

Un uovo con il globulo polare in alto


Embrione allo stadio di "2 cellule"