Maternità surrogata

Con il termine di maternità surrogata, o surrogazione, o utero in affitto, si intende la possibilità di avere un figlio attraverso l’opera di un’altra donna che sia disponibile a “prestare” il proprio utero per il periodo della gravidanza.

In pratica, certi casi di sterilità femminile o di difficoltà alla procreazione sono risolvibili soltanto mediante questa tecnica.
Ad esempio, donne che non abbiano l’utero, o perchè sprovviste dalla nascita (sindrome di Rokitansky o agenesia dell’utero) o perchè sia stato asportato chirurgicamente per una qualche patologia, non possono materialmente gestire una gravidanza e partorire e l’unica possibilità offerta loro è rappresentata dalla maternità surrogata.

Si può ricorrere alla maternità surrogata anche in altri casi, quando ad esempio, la donna sia portatrice di una grave patologia che metterebbe a rischio la sua vita se dovesse rimanere gravida e partorire, come in certi casi di diabete grave, di patologia cardio-vascolare, ecc.
La donna surrogata mette soltanto a disposizione l’utero, mentre solitamente le uova e gli spermatozoi sono della coppia committente.
In alcuni Paesi la maternità surrogata è legale e vi è una legislazione apposita che la prevede e la regolamenta; in altri Paesi non è vietata, ma non è neanche esplicitamente ammessa, nel senso che non vi è una apposita legge sull’argomento; in altri Paesi come l’Italia la maternità surrogata è vietata in modo deciso da una apposita legge.